400 anni di ceramiche Asahi

18 novembre 2016 / Design

18 novembre 2016 / Design

400 anni di ceramiche Asahi

Tutto nasce quattrocento anni fa nella città di Uji, il più antico centro del Giappone dove la coltivazione del tè trova, in quei campi lontani, le sue origini.

La ceramica è un’arte silenziosa, dove l’artigiano è chiamato ad essere paziente e al tempo stesso, curioso. Le lunghe attese durante le fasi di lavorazione costringono all’osservazione, alla calma e alla riflessione. Una ricerca profonda che non può andare persa e la famiglia Matsubayashi ne fa tesoro da quattrocento anni. Sono ormai quindici le generazioni che di padre in figlio, si tramandano ogni segreto. Una storia fatta di abili artigiani che hanno saputo soddisfare maestri del tè, nobili guerrieri e le più alte cariche del governo che da allora, imperano nel paese.

Ed è proprio la speciale argilla scavata a Uji il segreto che conferisce un aspetto morbido e screziato alle Ceramiche Asahi. Un processo che si arricchisce di fase in fase anche grazie alla cura maniacale dei dettagli. Per secoli le ciotole da tè sono state l’unico elaborato prodotto, ma 150 anni fa il maestro Chohei, VIII generazione, ha creato per la prima volta la teiera con il beccuccio. Oggi la ceramica Asahi sotto la guida del Maestro Hosai, XV generazione della famiglia Matsubayashi, modella anche piatti e utensili adatti alle nuove abitudini quotidiane. Tuttavia, anche se gli artefatti sono moltiplicati, la volontà di lavorare a mano ogni pezzo è rimasta forte. Per assicurare un futuro a questa arte così preziosa, il maestro ha scelto di condividere con adulti e bambini tutte le tecniche della lavorazione dell’argilla. Un esempio di profondo altruismo che ha ricevuto numerosi riconoscimenti, anche dalla famiglia imperiale.

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